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Mamme in prestito contro la crisi!
La crisi economica si combatte anche con la ‘mamma in prestito’, ed è boom in Italia delle madri che accudiscono in casa i figli delle ‘colleghe’ lavoratrici in cambio di una retta mensile. In occasione dell’avvio dei corsi di formazione destinati proprio alle mamme educatrici, il Comune di Parma ha realizzato un monitoraggio secondo cui sono più di un migliaio le mamme babysitter in Italia che si occupano dei piccoli altrui, dai 3 ai 5 contemporaneamente, nella propria casa. Emilia Romagna, Lazio, Calabria, Veneto e Trentino Alto Adige sono le regioni che ne hanno il maggior numero. La ‘mamma in prestito’ organizza il proprio calendario in funzione di quello della madre lavoratrice, facendo conciliare le esigenze di quest’ultima con le proprie. Sempre secondo la ricerca promossa dal Comune di Parma, sono oltre 5.000 le famiglie italiane che intendono usufruire di questo servizio in alternativa agli asili nido tradizionali e alla custodia dei nonni.
Il sindaco di Parma Pietro Vignali ha osservato:
Molto spesso nemmeno i mariti conoscono i salti mortali che le proprie mogli sono costrette a fare per conciliare il ruolo di mamme che educano i figli, di figlie che si prendono cura dei genitori anziani, di mogli, di lavoratrici, di persone che vivono il tempo libero. Noi uomini siamo ancora abituati all’idea che facciamo tutto noi. Per questo servizi innovativi come quello delle ‘mamme in prestito’ sono fondamentali per permettere alla famiglia di mantenere il proprio ruolo in una società che cambia a grande velocità. Per fortuna la famiglia, oltre a garantire un ponte tra generazioni, è ancora oggi la prima agenzia educativa e il primo soggetto di welfare, una risorsa insostituibile.
Le ‘mamme in prestito‘ sono vere figure professionali che, in base al piano di conciliazione del ministero delle Pari Opportunità, sono iscritte ad un apposito albo. Gli ‘asili in casa’, pratica partita dal Nord Europa, sono gestiti da mamme di età compresa tra i 21 e i 50 anni, formate all’occorrenza da un corso di formazione professionale di 250 ore che prevede lezioni di psicopedagogia, pediatria, alimentazione, igiene, creatività, sicurezza, legislazione, cooperazione, marketing sociale, pronto soccorso, imprenditoria e organizzazione del lavoro. Alle lezioni in aula, coordinate dai Comuni, si affianca anche un tirocinio pratico. Nel Comune di Parma sono state un centinaio a settembre le aspiranti ‘madri in prestito’ e di queste 34 hanno già iniziato il corso. Tra loro avrebbe voluto farne parte anche la conduttrice Mara Venier, che vive sulla propria pelle la difficoltà di conciliare i numerosi impegni di lavoro con il doppio ruolo di mamma e nonna.
La Venier ha commentato:
Mi sembra una buonissima idee per aiutare le mamme che lavorano, soprattutto quelle che non possono permettersi una babysitter o l’asilo nido privato. In tempi di crisi, poi, un’agevolazione del genere è ancora più significativa.
[ Via MyMarketing.net ]
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Vorrei avere notizie più dettagliate e sapere se ad Avezzano(Aq) c’è la possibilità di intraprendere questa attività.Grazie e buon lavoro!
Basta aprire una ludoteca ed il gioco è fatto.